Gaja

Piemonte , Barbaresco (CN)

Vini della cantina

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Gaja
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La cantina Gaja, fondata nel 1859 da Giovanni Gaja, arriva dalla Spagna nel XVII secolo. In seguito la famiglia ha aperto una taverna a Barbaresco ; qui si potevano trovare ottimi piatti sempre accompagnati dai vini. L’imbottigliamento lo si ha alla fine del XIX secolo, periodo in cui dal Piemonte venivano spediti all’esercito italiano in Abissinia. Nel 1937 Giovanni Gaja pone il suo cognome, con grandi lettere rosse, sulle etichette delle sue bottiglie. L’azienda dopo la Seconda Guerra Mondiale inizia ad espandersi facendo una serie significativa di acquisti di vigneti. A prendere le redini del nonno, nel 1961, è Angelo Gaja che all’età di 21 anni, dopo aver studiato la vinificazione presso l'Enological Institute di Alba e presso l'Università di Montpellier in Francia, ha conseguito una laurea in economia presso l'Università di Torino per portare la sua passione all’interno dell’azienda di famiglia. Angelo Gaja fu un grande sperimentatore ed ha iniziato la produzione di vigneto singolo iniziata con Sorì San Lorenzo nel 1967, Sorì Tildin nel 1970 e Costa Russi nel 1978. Gaja ha poi introdotto la fermentazione malolattica in Piemonte, dalla vintage 1975-2007 realizzando barriques francesi dieci anni dopo gli esperimenti iniziali. Giovanni Gaja ha opposto l'uso di nuove barrique da parte di suo figlio e la decisione di piantare le varietà francesi; restando sempre fedeli alle tradizioni. Altre acquisizioni sono: Pieve Santa Restituta nel 1994, dedita alla produzione di Montalcino, proprietà Gromis a La Morra per la produzione di Barolo Conteisa Cerequio nel 1995 e la proprietà Ca’Marcanda a Bolgheri nel 1996. Attualmente ad occuparsi dell’azienda di famiglia sono le sue figlie: Gaia e Rossana. Va poi ricordato che a dare un’impronta decisiva all’azienda è stata anche Clotilda Rey, madre di Giovanni, la quale si è interessata sul come migliorare la qualità rendendola la più elevata possibile per attrarre la clientela desiderata. Prova di ciò, sono i prezzi, elevati ed in proporzione alla qualità ed al prezzo. Altro passo importante è la Gaja Distribuzione il cui core business è l’importazione in Italia di vini e accessori. Nel 1988 Gaja torna nel Barolo con l'acquisizione di 70 ettari di proprietà, qui produrrà il Barolo Sperss.

 
 

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