Tenute Dettori

Sardegna , Sennori (SS)

Vini della cantina

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Tenute Dettori
Badde Nigolosu
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In Sardegna, a Sennori, un paesino appartenente alla storica regione della Romangia, oggi in provincia di Sassari, si trovano le Tenute Dettori. Amano definirsi dei piccoli artigiani del Vino e della Terra, non seguono il mercato e producono vini figli della loro cultura con uve coltivate dai loro vigneti storici e tradizionali. Tutti i vini sono dei cru, da ogni vigna nasce un vino: il Dettori Bianco dalla vigna di Vermentin; il Tuderi, il Tenores ed il Dettori dalla vigna del Cannonau; il Chimbanta dalla vigna della Monica; l’Ottomarzo dalla vigna del Pascale; il Moscadeddu dalla vigna del Moscato. I vini vengono lavorati “in purezza” pertanto: 100% Cannonau, 100% Monica, 100% Pascale, 100% Vermentino, 100% Moscato. La produzione totale annua va dalle 20.000 bottiglie alle 45.000. Nel 2008 la produzione è stata solamente di 2000 bottiglie a causa della peronospora, una malattia delle piante. Il rispetto della tradizione ha imposto di non usare veleni: per Tenute Dettori è meglio perdere l’uva di una stagione piuttosto che inquinare la Terra. La selezione dei grappoli è tutta manuale e viene eseguita su un tavolo in acciaio costruito appositamente. L’uva viene diraspata ma non pigiata e viene lasciata a macerare nei tini di cemento senza aggiunta alcuna di solforosa. La durata della macerazione dipende dalle caratteristiche del mosto. Può durare dai due ai venti giorni. Macerazioni più̀ lunghe non appartengono alla loro cultura. La svinatura avviene sempre a mano per preservare la buccia. Il mosto prosegue il suo cammino nelle piccole vasche di cemento sino al suo imbottigliamento, di solito dopo due o tre anni. Nella cantina non vengono utilizzati prodotti di chimica di sintesi oltre allo zolfo. Non vengono aggiunti lieviti, enzimi ed ogni altro coadiuvante della vinificazione e maturazione del vino. Non filtrato, non chiarificato, non barricato. Lasciare riposare dopo il trasporto, lasciare ossigenare nel bicchiere, eventuali residui e CO2 sono naturali. Ogni bottiglia può essere diversa. Non si usano vitigni o vini internazionali per addomesticare i vini autoctoni; quelli che non passano la dura selezione sono utilizzati per produrre il Renosu. Tra i vitigni utilizzati si ha il Cannonau, a bacca nera e che proprio in Sardegna vede le sue origini, il Vermentino, di origine orientale, ed il Moscato. Gli altri due vitigni autoctoni sono l’uva Monica e quella Pascale, ottima anche da tavola. Tutti i vini delle Tenute Dettori rappresentano l’essenza del loro Terroir, quello sardo, considerato dai geologi e biologi come un vero e proprio “Continente”. I vini di Tenute Dettori sono espressione di tradizione e territorio. Volutamente non utilizzano la Denominazione di Origine Controllata perché sono molte le diversità che ci possono essere tra le stesse tipologie di vitigni prodotte però in zone distanti tra loro centinaia di chilometri. Secondo Tenute Dettori i vini devono essere vendibili più̀ per la stima e fiducia del produttore e anzitutto per la reale qualità̀ del vino; per tale ragione hanno deciso di non utilizzare la D.O.C. ma di avvalersi di una denominazione ben delimitata: Romangia I.g.t., l’area geografica delimitata a cui appartiene il Comune di Sennori e Sorso.

 
 

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