Friularo di Bagnoli DOCG

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All’interno di un territorio alluvionale situato all’ombra dei colli euganei viene prodotto un vino la cui storia è intrinsecamente legata alla tradizione locale, tanto da potersi fregiare dell’etichetta DOCG. Si tratta del Bagnoli Friularo, eccellenza veneta prodotta nei comuni del padovano di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia, Terme di Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa Padovana e Tribano. Il micro-clima mite dell’area, investito però da forti escursioni termiche, e la ricchezza di minerali del suolo determinano un vino dalla straordinaria ricchezza organolettica, con importanti note acide e sensazioni sapide che volgono al sulfureo. Le uve con cui viene prodotto il Bagnoli Friularo sono quelle del Raboso Piave pressoché in purezza. Il disciplinare ne prevede infatti una percentuale non inferiore al 90%. Per quanto invece riguarda l’etimologia del nome Friularo, questa deriva molto probabilmente dalla parola latina Frigus, in dialetto veneto Frigorearo, che significa freddo. La vendemmia delle uve con cui è prodotto il Friularo è infatti una vendemmia tardiva, che avviene nel mese di Novembre. In quel periodo le foglie dei filari assumono calde tonalità brunite, sui tralci di Raboso si posano le prime brine mentre l’uva giunge lentamente a piena maturazione condensando negli acini i suoi straordinari profumi e, nel caso della tipologia passito, la sua invitante dolcezza. Il Friularo DOCG viene commercializzato in quattro diverse tipologie: il base e il Classico (entrambi disponibili anche nelle versioni riserva e vendemmia tardiva), il Passito e il Passito Classico. Il colore del Friularo è rosso rubino che, con l’invecchiamento, tende al rosso granato. All’olfatto si presenta vinoso, intenso e caratteristico, mentre al gusto esprime qualità asciutte, piene, vellutate e intense, con tendenze all’acidulo. Nella versione passita, sprigiona un odore caratteristico e gradevole, mentre al palato spazia da un sapore amabile a un sapore dolce, ed è vellutato e caratteristico. Il Friularo, oltre a essere un ottimo vino da meditazione, gustato a temperatura di servizio compresa fra i 16 e i 18 gradi, si accompagna sublimemente alle carni rosse. Predilige in particolar modo la selvaggina. E in più è ottimo in accompagnamento al cioccolato, rigorosamente extra e fondente.

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