Barbaresco DOCG

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Intenso e profondo, il Barbaresco DOCG è il vino a denominazione di origine controllata e garantita composto di sole uve nebbiolo, nelle loro tre varianti Michet, Lampia e Rosé. Prodotto nella regione delle langhe piemontesi, delle magiche terre collinari da cui ha origine, il Barbaresco conserva l’avvolgente e aristocratica ricchezza. L’origine del nome di questo vino e dell’omonimo paese in cui è prodotto si spinge lontano nel tempo e nella leggenda, fin alle sue radici medioevali e, ancor prima, romane. Molto probabilmente si riferisce ai Barbari e alle loro terre che sfuggivano al potere dell’impero. Considerato da sempre il gemello del vino più nobile fra i nobili, ossia il Barolo, il Barbaresco nasce, anche lui come il suo gemello, nel diciannovesimo secolo. Prodotto originariamente col nome della cittadina di Neive, la sua lunga e orgogliosa storia si intreccia indissolubilmente con quella del Regno d’Italia e di Camillo Benso Conte di Cavour che per primo ne avviò la produzione. Ma è solo dopo aver vinto la prestigiosa medaglia d’oro all’Esposizione di Londra del 1862, che il Barbaresco prende il nome attuale. E ancora oggi il suo territorio di produzione comprende le aree comunali di Barbaresco, Treiso e Neive. Insieme al Barolo, il Barbaresco è stato uno dei primissimi vini italiani a guadagnarsi l’etichetta DOC nel 1966 e, negli anni Ottanta, l’ancora più stringente dicitura DOCG. Il suo colore può andare dal rosso granato fino al brillante rosso rubino. Il suo bouquet racchiude un’insolita combinazione di sentori che si aprono sulle marmellate di frutti rossi e su una fioritura di geranio e di violetta. Noce moscata, pepe verde e cannella danno la loro aura speziata al bouquet. Vaniglia, legno di quercia e noci tostate chiudono la composizione, striata dall’anice. Il disciplinare prevede che il Barbaresco sia fatto invecchiare per due anni nelle botti di quercia, che danno a questo vino i sentori terziari più profondi. Dopo essere invecchiato quattro anni in botte, il Barbaresco può fregiarsi del titolo di Riserva. Il suo più alto livello però lo raggiunge dai cinque anni di invecchiamento in su.

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