Barco Reale di Carmignano DOC

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Il Barco Reale di Carmignano DOC rappresenta una delle più fiorenti realtà enoiche della Toscana, tanto da aver ottenuto la dicitura DOC già nel 1975. Prodotto all’interno delle province di Firenze e Prato, questo vino prende il nome da una delle antiche tenute di caccia medicee ovvero il Barco Reale Mediceo. La tenuta fu costruita nel 1626 per volere del Granduca Ferdinando II de’ Medici nell’area comunale di Montalbano. La tenuta fa capo all’imponente Villa Medicea di Artimino, realizzata su progetto del Buontalenti, che la domina dall’alto di una verde collina. Il Barco era composto in gran parte di territori boschivi, ma nel 1716 Cosimo III dei Medici istituì una florida produzione vitivinicola. Stabilì inoltre un disciplinare molto rigido per ottenere un vino d’eccellenza, tanto che si può definire il Barco come il primo esempio di denominazione di origine controllata che la storia ricordi, ancor prima dell’istituzione dell’appellation d’origine contrôlée francese. Questa arrivò infatti solo un secolo più tardi. E a distanza di centinaia d’anni questo vino, che fa parte della prestigiosa e opulenta famiglia dei Carmignano, esiste ancora, continuando a deliziare non solo le tavole toscane, ma anche quelle italiane ed estere. Il disciplinare di produzione attuale prevede una base ampelografica di Sangiovese, per un volume compreso fra il 50% e l’80%, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, ciascuno per un volume compreso fra il 10% e il 20%, e ancora altri vitigni, sia a bacca rossa che bianca, che vanno dal Trebbiano Toscano al Canaiolo Nero, dal Canaiolo Bianco fino alla Malvasia Bianca Lunga, impiegati sia da soli che in modo congiunto per un volume non superiore al 10%. Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, il Barco si presenta di colore rubino vivace, con riflessi brillanti. All’olfatto sprigiona un profumo intenso e vinoso arricchito da chiare evocazioni fruttate. Il suo sapore è fresco, pieno e armonico, dagli accenti sapidi e asciutti. Per quanto riguarda gli abbinamenti, la sua struttura media si addice sia ai primi piatti, soprattutto se della tradizione toscana e centro-italica che ai secondi, fra cui spiccano le diverse carni bianche e rosse.

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