Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC

Tutti i prodotti Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC

Il Bonarda Oltrepò Pavese DOC è un vino rosso che rappresenta una delle eccellenze del territorio lombardo , espressione di un ecosistema secolare che lega indissolubilmente un’azione antropica che si tramanda di generazione in generazione ormai da secoli col rispettivo territorio, tanto che si può dire che la produzione del vino è connaturata all’essenza di questo luogo e viceversa. Le origini del Bonarda risalgono molto addietro nel tempo. Tracce di coltivazione della vite nell’area rimandano addirittura all’epoca preistorica. Lo storico greco Strabone, nel primo secolo a.C., attribuisce addirittura ai viticoltori dell’Oltrepò

Pavese l’invenzione della botte. E nel sedicesimo secolo, Andrea Bacci, autore della De Naturali Vinorum Historia, ovvero la prima Storia Naturale dei Vini, definisce i vini dell’Oltrepò come eccellentissimi. Il nome Bonarda non ha nulla a che vedere, come si potrebbe a torto pensare, con l’omonimo vitigno piemontese Bonarda. E questo perché è realizzato, come stabilito dal disciplinare, con un volume di uve croatina compreso fra l’85% e il 100%. La restante percentuale prevede l’uso dei seguenti uvaggi a bacca rossa: Barbera, Ughetta (Vespolina) e Uva Rara in proporzioni variabili. L’origine del nome Bonarda appare dunque piuttosto incerta. Diversi studiosi pensano derivi dal patronimico longobardo Bono, cui è stato aggiunto l’aggettivo Hard, che in longobardo significava forte, coraggioso. Due sono le varianti in cui il Bonarda è disponibile: quella ferma e quella frizzante, entrambe di un colore rosso rubino intenso, ed entrambe dal profumo intenso e gradevole. La versione ferma ha un gusto secco, abboccato, amabile e talvolta vivace, sottolineato da presenze leggermente tanniche. La versione ferma è corposa e strutturata, cosa che la rende ideale per carni rosse e salumi. La versione frizzante invece è fresca e ravvivata da una schiuma particolarmente evanescente e vivace. Gli abbinamenti ideali sono, come per tutti i vini, quelli con i piatti locali. Nel caso del Bonarda Oltrepò la tradizione gastronomica è quella particolarmente ricca e composita di un’area di confine situata fra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia. L’Oltrepò esalta dunque magistralmente i piatti tipici di queste 4 regioni come il bollito, il cotechino, lo zampone e la cassoeula. Si presta benissimo anche ad accompagnare primi al ragù, risotti alle verdure e ravioli di carne in brodo.

Iscriviti alla newsletter

e ricevi subito 5€ di sconto

No, grazie. Non voglio il buono sconto