Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese DOC

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Lungo la via Emilia, in terreni molto scoscesi e ben esposti al sole situati nella provincia di Pavia, ha origine un rosso corposo e ben strutturato che risponde al nome di Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese, o anche solo Buttafuoco. È un vino che pavesa già dal 1970 l’etichetta DOC ed è ottenuto dalla vinificazione congiunta dei vitigni di Croatina, Barbera, Uva Rara e Ughetta di Canneto. È probabilmente per la sua corposità e per il suo carattere spiccato che è stato chiamato Buttafuoco, ossia vino che scalda e che risveglia il fuoco nell’animo. Il disciplinare individua in soli sette comuni le aree della sua produzione. Si tratta dei comuni collinari di Stradella, Broni, Canneto Pavese, Montescano, Castana, Cigognola e Pietra de’ Giorgi. Sono comuni situati al crocevia di quattro diverse culture enogastronomiche di eccellenza, quella ligure, quella lombarda, quella emiliana e quella piemontese. E il lembo di terra a sud della via Emilia dove viene prodotto il Buttafuoco ha in più una tradizione vitivinicola che risale probabilmente a epoche preistoriche, come attesta il ritrovamento di un reperto di tralcio di vite risalente al neolitico. Bisogna però attendere l’epoca romana, prima, e l’arrivo dei Benedettini nel Medioevo, poi, perché la vocazione vitivinicola della regione acquisti il suo attuale splendore. Ed è sul finire dell’Ottocento che, sotto il Regno di Sardegna, la produzione vitivinicola dell’Oltrepò assume la sua configurazione attuale. Ed è una produzione così ricca, fiorente e articolata che, nell’anno 1884, il territorio vantava ben 225 vitigni autoctoni. Il Buttafuoco è disponibile sia nella variante ferma che frizzante. Entrambe si caratterizzano per un colore rosso rubino vivace volgente al violaceo. Al colore vivo corrisponde un odore intenso e penetrante, solcato da leggere note di liquirizia e confettura di ribes, e sublimato da sfumature speziate. Al palato si presenta piacevolmente asciutto, corposo, con venature di legno se conservato in botte. Nella versione frizzante manifesta un’inebriante schiuma, vivace ed evanescente. La rotonda robustezza del Buttafuoco lo rende l’accompagnamento ideale per pietanze a base di carne rossa e selvaggina. È ottimo anche come accompagnamento di formaggi grassi o stagionati e in genere con tutti i piatti tipici dell’Oltrepò.

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