Carso DOC

Il Carso o Carso-Kras è la denominazione di origine controllata del Friuli Venezia Giulia istituita nel 1985 sotto cui ricadono eccellenti varietà sia di bianco che di rosso. Come vuole il nome, si tratta di varietà prodotte nell’altipiano del Carso, in provincia di Gorizia e di Trieste. In un piccolo e climaticamente non facile territorio sito al confine con Austria e Slovenia, vengono ottenuti vini preziosi il cui prestigio è accresciuto dalla scarsità della produzione. Tracce di coltivazione della vite nel territorio sono antichissime, segno di un paziente adattamento dell’uomo al suo ambiente, anche laddove questo presenta condizioni geografiche particolarmente difficili. Siamo in epoca romana quando Plinio il Vecchio narra del Pucino, il vino locale su cui già probabilmente in quel periodo si fonda l’economia locale. E durante la dominazione austroungarica, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria dà ulteriore impulso alla produzione e al commercio di vino, istituendo nel XVIII secolo le cosiddette “osmizze” ossia momenti di vendita al dettaglio del vino da parte dei produttori locali direttamente ai consumatori. E il modello socioeconomico delle osmizze è ancora oggi particolarmente caro alle genti del luogo che ne rinnovano incessantemente la tradizione. Ma oggi il sapere antico degli abitanti del Carso per quanto riguarda la produzione di vino si avvale delle più moderne tecnologie, capaci di dar vita a eccellenze bianche e rosse ottenute sia di impostazione francese che da vitigni autoctoni, fra cui spicca il Terrano (da cui si ottiene la tipologia Carso Rosso). Le tipologie rosse comprendono, oltre al Carso Rosso, anche il Carso Cabernet Sauvignon, il Carso Cabernet Franco, il Carso Glera, il Carso Merlot e il Carso Refosco dal Peduncolo Rosso. Le tipologie bianche comprendono invece il Carso Chardonnay, il Carso Malvasia, realizzato con la locale varietà di Malvasia Istriana, il Carso Pinot Grigio, il Carso Sauvignon, il Carso Traminer e il Carso Vitovska. Caratteristica comune sia dei bianchi che dei rossi della DOC è il loro gusto asciutto, che richiama l’impervia durezza del territorio in cui vengono prodotti. Un gusto che l’eventuale conservazione in botte di legno può arricchire di più o meno intensi sentori boisé.

Iscriviti alla newsletter

e ricevi subito 5€ di sconto

No, grazie. Non voglio il buono sconto