Colli orientali del Friuli Picolit DOCG

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Definito da Carlo Goldoni «la gemma enologica più splendente del Friuli» il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG è considerato dai più grandi fra i sommelier un vero gioiello in grado persino di superare il più grande vino omologo francese: il celebre Château d’Yquem. Il Picolit è un vitigno friulano autoctono di origine molto antica che viene coltivato nel territorio udinese, nei comuni di Attimis, Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Faedis, Magnano in Riviera, Manzano, Moimacco, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, Reana del Rojale, Remanzacco, San Giovanni e San Pietro al Natisone, Tarcento, Torreano e Tricesimo. Questi comuni sono tutti compresi in un’area collinare piuttosto bassa, non molto distante dal mare e protetta dai venti freddi del Nord dalla presenza delle Alpi Giulie. Il clima mite e il terreno a carattere in parte marnoso in parte arenario hanno dato vita sin dall’epoca imperiale romana a una produzione vitivinicola di qualità. L’origine del nome Picolit la si considera riferita probabilmente al piccolo volume di vino prodotto. Alcuni studiosi pensano invece richiami le piccole dimensioni degli acini d’uva. In un caso o nell’altro, questo vino ha riscosso nei secoli un successo tale che ne viene attestata la presenza in Germania, Inghilterra e presso la corte di Francia lungo tutto il Settecento. Tuttavia, una vicenda storica fatta di alterne fortune ha portato più volte il Picolit dai grandi fasti fin quasi a scomparire. Se solo correttamente valorizzato, come sostengono molti esperti, sarebbe oggi uno dei più rinomati vini italiani nel mondo. E un grande passo avanti nella direzione della sua valorizzazione è stato fatto con l’attribuzione della denominazione di origine controllata e garantita, avvenuta nel 2006. Considerato essenzialmente un vino da meditazione, si presenta di un caldo colore giallo dorato che può essere più o meno intenso. Le atmosfere olfattive che sprigiona sono intense, fini, gradevoli e talvolta richiamano il vino passito. Al gusto il Picolit si offre amabile, dolce, caldo e armonico. Eventuali sentori di legno ne screziano piacevolmente il gusto e l’odore. Per quanto riguarda gli abbinamenti, il Picolit è perfetto con i grandi piatti della tradizione francese, dalle ostriche al foie-gras fino al Roquefort. Si accompagna bene con i formaggi sia erborinati che piccanti e a lungo stagionati. È eccellente in abbinamento con la pasticceria secca, soprattutto locale, e con le preparazioni a base di cioccolato.

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