Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

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Quasi a metà strada fra Venezia e le Dolomiti si trova il territorio di Conegliano Valdobbiadene. Qui, in un’area che comprende solamente 15 comuni, da oltre trecento anni si coltivano le uve Prosecco, conosciute nell’area col come di Glera, da cui ha origine il vino spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG. È nella sottozona situata al cuore dell’area del Prosecco DOC che viene prodotta la qualità Superiore Conegliano Valdobbiadene, che ha per questo ottenuto il riconoscimento più alto: l’etichetta DOCG. L’intero territorio DOCG comprende i 15 comuni di Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soglio, Ferra di Soglio Vidor e Valdobbiadene. Il metodo di spumantizzazione utilizzato per questo Spumante Superiore è il Martinotti-Charmat, perfezionato proprio dalla scuola enologica locale di Conegliano Valdobbiadene. È un metodo utilizzato solo nel caso del Superiore, e non per il Prosecco Doc, che regala al primo una qualità di perlage setosa. Le versioni in cui viene proposto il Prosecco Superiore sono definite in base alla quantità di zuccheri residui. Partendo dal più secco, ci sono la versione Brut, Extra-Dry e Dry. La prima, viva ed energica, ha sentori d’agrumi in abbinamento a note vegetali e floreali.

La seconda, dal color paglierino brillante, ha profumi di mela, di pera e un gusto morbido e al tempo asciutto. La versione Dry, invece, è la più amabile. Presenta un color paglierino scarico e un profumo deciso, ricco di richiami a frutta dolce e matura, talvolta a frutta tropicale e miele. Al gusto risulta invece piacevolmente abboccato. Sono inoltre state individuate dalla normativa due ristrette sotto-zone di coltura e produzione da cui hanno origine il Superiore di Cartizze, spumante sontuoso che rappresenta il cru della denominazione, e il Rive, che si trova al top della piramide qualitativa dei Prosecco. Un 5% della produzione è poi consacrata alla qualità di prosecco superiore ferma, il cosiddetto Conegliano Valdobbiadene Tranquillo. Servito fresco, il Prosecco DOCG è l’aperitivo ideale. Accompagna antipasti, primi e secondi di pesce. Nella versione Dry è interessante anche in abbinamenti più audaci, come con i dolci a pasta secca e i piatti piccanti e riccamente speziati, soprattutto di mare.

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