Curtefranca DOC

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Prodotto nei comuni in provincia di Brescia, Curtefranca DOC è la nuova denominazione che dal 2008 è stata assunta da quello che una volta era il Terre di Franciacorta. La nuova denominazione è stata attribuita per evitare confusioni con il più prestigioso Franciacorta DOCG. Se infatti la zona di produzione e il consorzio di tutela sono i medesimi, nel caso del Franciacorta il disciplinare prevede un territorio più ristretto e un metodo di vinificazione più specifico. Il Curtefranca DOC è un vino fermo disponibile in quattro diverse tipologie: Curtefranca Bianco, Curtefranca Bianco Vigna, Curtefranca Rosso, Curtefranca Rosso Vigna. I due Curtefranca bianchi sono entrambi realizzati con uve Chardonnay al 50% minimo e, per la restante percentuale, con uve di Pinot Bianco e/o Pinot Nero. I due Curtefranca rossi sono invece realizzati con un melange di uve Cabernet franc e/o Carmenere, Cabernet-sauvignon e Merlot. La sotto-denominazione Vigna seguita dal relativo toponimo indica che le uve provengono da un’unica vigna, cosa che permette si esaltino le caratteristiche tipiche della microzona di provenienza. Nel caso del Bianco Vigna poi, i tempi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione sono più lunghi, arrivando a un anno. Nel caso del Vigna Rosso è previsto invece un invecchiamento in botte di 8 mesi e un affinamento in bottiglia di 6 mesi, che lo rendono commercializzabile solo a partire da due anni dalla vendemmia. I Curtefranca bianchi si caratterizzano per un colore paglierino con riflessi verdognoli, che nel caso del Vigna diventa più intenso. All’olfatto si presentano entrambi delicati e caratteristici ma, nel caso del bianco semplice, prevalgono i richiami floreali. Al palato invece il gusto è asciutto, e armonico. Morbido e sapido nel caso del bianco senza altre menzioni, intenso e caratteristico nel caso del Vigna. L’abbinamento ideale è con gli spaghetti alla Amatriciana o con primi piatti locali come i Casoncelli bresciani. Le due tipologie rosse si caratterizzano invece per il loro colore rosso vivo dai riflessi brillanti nelle tonalità rubino. All’olfatto i rossi regalano i loro sentori fruttati caratteristici, eventualmente erbacei. Al palato esprimono invece un carattere asciutto, vinoso, armonico e di medio corpo. In abbinamento prediligono il tipico risotto porro e gorgonzola e il locale spiedino bresciano.

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