Diano d’Alba DOCG

Adagiati lungo dolci pendii rivolti al sole, in una collocazione meravigliosamente ideale situata a sud del comune di Alba, sorgono i vitigni da cui ha origine il Diano D’Alba DOCG. In dialetto piemontese, le 79 aree comprese all’interno del piccolo comune di Diano d’Alba sono conosciute col nome di Sörì, che significa appunto soleggiato, ben esposto al sole. È in queste terre felici dal punto di vista del clima e della produzione vitivinicola che viene prodotto un tipo di Dolcetto dall’elegante color rubino intenso screziato di riflessi violacei che, nel 2010, ha ottenuto dal Ministero dell’Agricoltura le menzioni geografiche aggiuntive, ossia la denominazione DOCG. Una menzione che lo ha elevato a nuovo rango. Ma, a seguito di un’esperienza tramandata di generazione in generazione, già dagli anni Ottanta quest’area era stata selezionata dai produttori come la migliore del comprensorio per posizionare i vigneti di dolcetto. E per uno dei più grandi critici enogastronomici italiani, Gino Veronelli, ben prima della menzione DOCG, il Dolcetto di Diano d’Alba rappresentava uno dei vini più amati e una delle più alte espressioni del territorio piemontese. Scopriamo allora da vicino quest’eccellenza costituita al 100% da uve dolcetto e che solo recentemente ha avuto il giusto e meritato riconoscimento. Il suo fragrante paesaggio olfattivo si presenta fruttato, intenso e complesso, con eventuali sentori di legno. Vi si possono riconoscere le diverse gradazioni dei frutti a bacca rossa maturi e in particolare della ciliegia marasca, che talvolta sconfinano nei sentori di mora e in quelli di confettura. Al palato lascia apprezzare il suo sapore secco e asciutto, venato da un retrogusto di mandorla amara, che aggiunge la sua nota di stimolante piacevolezza al palato. Bevuto giovane, vede accentuati i suoi tratti aromatici. Su tutti spicca il sentore di geraniolo. Invecchiato di 18 mesi, può fregiare il titolo di “superiore”. E in genere si presta bene a un medio invecchiamento. A tavola predilige gli abbinamenti con i primi e con le carni bianche. Ma è perfetto da gustare anche con salumi e formaggi di media stagionatura.

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