Gavi DOCG

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Il Gavi DOCG, conosciuto anche come Gavi Cortese oppure Gavi di Gavi, è un delicato vino bianco piemontese prodotto ai margini della provincia di Alessandria, al confine con la Liguria. Nello specifico, la sua ristretta zona di produzione comprende le aree dei comuni di Bosio, Capriata d'Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia e Tassarolo. Dopo aver ottenuto lo statuto DOC nel 1974, il Gavi Cortese è riuscito a ottenere la dicitura DOCG nel 1998, forte di una lunga storia e di un profondo legame col suo territorio. Il nome Gavi deriva dal paese che si trova al centro della sua produzione, mentre il nome Cortese si riferisce all’esclusiva varietà di vitigno che compone in purezza il Gavi. Si tratta di una varietà autoctona probabilmente molto antica, ma le cui tracce documentali cominciano ad apparire solo nel diciassettesimo secolo e le cui descrizioni dettagliate si iniziano a trovare solo un secolo più tardi. Infine, il tipo di produzione attuale di questo vino fine e da bere giovane si afferma solo nell’Ottocento. In commercio lo si può trovare in molteplici varianti: sia nella versione Tranquillo che in quella Frizzante, e ancora, nelle versioni Spumante, Riserva e Spumante Riserva Metodo Classico. Le versioni Riserva vengono prodotte a partire da chicchi più maturi che regalano eleganti profumi terziari dagli echi minerali. In tutte le sue molteplici declinazioni, il Gavi si presenta allo sguardo di un color giallo pallido che può essere più o meno chiaro. All’olfatto si fa riconoscere facilmente per essere ben caratterizzato, fine e delicato, con sentori leggeri che spaziano dal fiorito al fruttato. Al palato, il Gavi regala la piacevolezza di un gusto secco e armonico. La sua lieve punta di acidità, data da un fondo mandorlato, gli conferisce una piacevole freschezza. Da bere a temperature comprese fra i 6 e gli 8 gradi come aperitivo o fra i 10 e i 12 come vino da tavola, il Gavi si esprime al meglio se gustato appena imbottigliato. Idealmente si accorda con piatti di pesce pregiato, crostacei e frutti di mare, ma anche con antipasti magri freddi, formaggi molli oppure erborinati. È da provare anche con i primi di pasta fresca al tartufo.

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