Lago di Caldaro DOC

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Con decreto ministeriale del 1931 è stata individuata l’area di produzione del Caldaro o Lago di Caldaro DOC. È l’area d’Oltradige situata a cavallo fra la provincia di Trento e Bolzano e che comprende i territori situati nei comuni di Caldaro, Appiano, Termeno, Cortaccia, Vadena, Nalles, Andriano Magrè dell’Adige, Egna, Montagna, Ora, Bronzolo, Roverè della Luna, Mezzocorona, Faedo, San Michele dell’Adige, Lavis Givo, Lusignago e Cembra. Conosciuto in lingua tedesca col nome di Kalterersee Auslese, nel caso della variante scelta, il Caldaro è un rosso che viene prodotto al 100% con le uve Schiava, nelle tre versioni gentile, grossa oppure grigia. Questa qualità d’uva vanta delle origini remote. È molto probabile che si tratti di un qualità di lontana derivazione slava, che ha fatto il suo ingresso in Italia durante il periodo delle invasioni barbariche e della dominazione longobarda, trovando proprio nel microclima delle colline intorno al lago alluvionale di Caldaro il proprio ambiente ideale. Il lago di Caldaro è di incantevole bellezza e, come vuole la leggenda locale, è stato creato da un lungo pianto del Signore. Sul nome Schiava dato all’uva ci sono fra gli studiosi delle controversie. Le versioni più accreditate vogliono che un tale nome si riferisca a forme di legamento e di drastica potatura dell’uva volte a migliorarne la qualità. Dai vitigni particolarmente bassi dell’uva Schiava ha origine un vino dal color rosso rubino che spazia dal chiaro al medio. Il suo odore delicato, gradevole e caratteristico, venato di sentori fruttati, fa da piacevole introduzione a un gusto gradevole, morbido e armonico. Lievi sentori di mandorla ne completano le qualità organolettiche. Oltre che nella versione base, il Caldaro è disponibile anche nelle versioni Classico, Scelto e Classico Superiore, per cui il disciplinare prevede menzioni aggiuntive. Gli abbinamenti ideali per questo vino sono, ça va sans dire, quelli con i piatti tipici locali. Si presta egregiamente ad accompagnare gli antipasti e le specialità della
tradizione gastronomica tirolese, come lo speck. Oltre che con un buon piatto di affettati, è perfetto con le carni bianche e i formaggi dolci. Infine, è ottimo anche bevuto fuori pasto.

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