Ramandolo DOCG

Fra le DOCG più interessanti del Friuli spicca il Ramandolo, un vino dolce prodotto nella provincia di Udine, nei soli territori dei comuni di Tarcento e Nimis. Composto di sole uve locali di Verduzzo Friulano, questo vino prende il nome dalla frazione del comune di Ramandolo, nella parte settentrionale della regione friulana. Inizialmente diffuse solamente in loco, oggi le pregiate bottiglie di Ramandolo sono entrate nei circuiti internazionali, compatibilmente col loro numero molto ristretto che ne accresce enormemente il valore. Importanti documentazioni della produzione di Ramandolo risalgono alla fine dell’Ottocento, quando il Ramandolo vinse un attestato di lode alla fiera concorso dei vini friulani. Ma è solo nel 2011 che le vellutate note del Ramandolo hanno conquistato la più eccellente delle denominazioni: la denominazione di origine controllata e garantita. Questa eccellenza vitivinicola friulana nasce al confine fra Italia e Slovenia, in una zona di alta e media collina situata all’ombra del monte Bernadia. Protetta dai venti freddi di tramontana, quest’area collinare presenta pendenze particolarmente elevate che hanno reso obbligatori terrazzamenti molto stretti. Per questo, oggi come nell’Ottocento, le operazioni di coltura sono svolte manualmente e nulla è meccanizzato. L’alto tasso di piovosità, unito a un buon soleggiamento e a un terreno particolarmente povero di origine marnosa, regala agli acini d’uva un sapore pressoché unico e perciò facilmente riconoscibile, la cui finezza affascina persistentemente il palato. La vendemmia tardiva, lascia alle uve il tempo di appassire sul grappolo arricchendole dei loro caratteristici contenuti zuccherini. Il colore di questa DOCG dolce è dorato dai riflessi più o meno intensi. All’olfatto il Ramandolo offre sentori intensi e caratteristici. Al palato, invece, si presenta dolce e vellutato. Corposità e presenze tanniche più o meno accentuate ne qualificano il gusto. Eventuali sentori di legno lo rendono elegantemente complesso. Per la sua particolare struttura, viene consigliato in abbinamento al prosciutto di San Daniele e al locale salame di Nimis. È perfetto anche in accompagnamento ai formaggi stagionati o alla trota affumicata. Può essere servito anche con dolci e frutta secchi. Infine, i suoi delicati sentori di mandorla lo rendono ideale come vino da meditazione.

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