Rosso di Valtellina DOC

Il Rosso di Valtellina o Valtellina Rosso DOC vanta la stessa base ampelografica del Valtellina Superiore DOCG. Nel caso di entrambi il disciplinare prevede una composizione al 90% di uve Nebbiolo. Un uvaggio che, nella declinazione locale, prende il nome di Chiavennasca. Il territorio di produzione del Rosso di Valtellina DOC si estende all’interno della provincia di Sondrio, lungo le sponde del fiume Adda, ad altezze che arrivano fino ai 700 metri sul mare. Comprende le aree dei comuni di Ardenno, Tirano, Villa di Tirano e Albosaggia. Nel caso del Valtellina Superiore DOCG il disciplinare prevede menzioni geografiche aggiuntive che lo legano a un territorio ancor più specifico. Quello della Valtellina, in genere, è un territorio che vanta una lunghissima tradizione nella coltivazione della vite. Una tradizione che molto probabilmente risale fino all’epoca pre-romanica, quando la Valtellina era popolata dai Liguri, prima, e degli Etruschi, poi. È da attribuirsi però ai Romani, ai Longobardi e, infine, ai Benedettini, fra il decimo e l’undicesimo secolo, il fatto d’aver trasformato la spiccata vocazione vitivinicola del territorio in qualcosa di razionalmente strutturato e di aver dato avvio a una florida e rinomata produzione. Una produzione inizialmente destinata al consumo locale, ma che col Settecento, conquista la Svizzera e i Paesi del Nord. Come tutte le coltivazioni vitivinicole dell’arco alpino pedemontano, anche quella del Valtellina Rosso avviene su caratteristici terrazzamenti delimitati da muretti a secco, che regalano al paesaggio la sua specifica e incantevole essenza. E questa stessa incantevole essenza permea le caratteristiche organolettiche del rosso valtellinese. Allo sguardo questo vino si presenta rosso rubino con eventuali riflessi color granato. Il suo odore è delicato, persistente e caratteristico. Mentre al palato sprigiona un gusto asciutto e lievemente tannico, con eventuali sentori di legno. Le sue caratteristiche olfattive e di gusto lo rendono un vino da tutto pasto, in grado di sublimare i ricchi e saporiti piatti della tradizione gastronomica valtellinese. Fra gli accompagnamenti ideali spiccano i pizzoccheri e i primi piatti con sughi di carne. E si trovano i secondi come le carni rosse e bianche in intingolo, gli arrosti e il piccione. Servito a temperatura di 18 gradi, è una delle più alte espressioni del suo territorio.

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