Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC

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La più prestigiosa delle DOC bianche marchigiane, prodotta nel territorio del comune di Jesi, deve il suo nome, Verdicchio, ai riflessi verdognoli che ne caratterizzano il colore. La storia del Verdicchio Castelli di Jesi DOC si perde addietro nel tempo. La leggenda vuole che il re dei Visigoti Alarico, vissuto a cavallo fra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo, bevesse e facesse bere questo vino alle sue truppe andate alla conquista dell’Impero Romano, per mantenerne alto il morale e intatte le forze. E al di là di questa curiosa leggenda, il territorio in cui il Verdicchio Castelli di Jesi viene prodotto, sito nella provincia di Ancona, si caratterizza per una vicenda storica particolarmente ricca di avvenimenti, testimoniati dalla presenza di numerosi villaggi medioevali fortificati, da cui il nome Castelli di Jesi. L’area si caratterizza, oltre che per gli splendidi Castelli, anche per un clima mediterraneo secco e temperato e per un terroir caratterizzato da una forte componente minerale, calcarea e argillosa, che viene pienamente espressa dalle note di questo vino. Lungo le valli disegnate dallo scorrere del Cesano e dell’Esino su cui soffia una brezza leggera e costante, viene prodotta una qualità di Verdicchio il cui sapore è più tondo e avvolgente rispetto a quello dell’altro grande verdicchio marchigiano: il Verdicchio di Matelica. Alle striature verdognole che venano il colore dorato del Verdicchio Castelli di Jesi corrisponde un profumo altrettanto verdeggiante. Le fresche note erbacee, arricchite da reminiscenze di mela verde regalano a questo vino la sua piacevole punta di acidità. Un sottofondo di mandorla tostata aggiunge alla composizione gustativa un piacere lievemente amaro che si abbina perfettamente con piatti a base di pesce, anche elaborati. Opulenti stufati e ricchi brodetti rappresentano l’accompagnamento ideale. E oltre che con il pesce, il verdicchio si rivela perfetto anche in accompagnamento ai formaggi, come il pecorino. E oltre alla versione ferma, il Verdicchio è disponibile anche nella versione Spumante, che può essere realizzata sia con Metodo Classico che Charmat. Infine ci sono la versione Passita del Verdicchio, che può essere più o meno dolce o secca, e la versione Classico, realizzata nella sottozona dei comuni di Ostra e Senigallia.

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