I vini bianchi friulani primeggiano per la loro eccellente qualità

Queste zone sono particolarmente vocate per la viticoltura grazie alla larga diffusione di vitigni di qualità, frutto di una severa selezione, che pone questa regione ai vertici mondiali per la produzione di barbatelle

La nostra selezione

Il Friuli Venezia Giulia rappresenta una delle eccellenze italiane per la produzione vitivinicola.
Punta di diamante sono sicuramente i vini bianchi, ma anche i rossi non sono da meno. In tutta la regione la superficie vitata è pari a circa 20.000 ettari, su un’area regionale di poco meno di 8.000 Km2. In Friuli Venezia Giulia i vitigni a bacca bianca rappresentano circa il 50% della produzione totale.
In primo luogo si confermano ai massimi livelli le varietà autoctone, quali il vino Friulano (conosciuto fino al 2007 come Tocai Friulano): un vino fine, delicato, elegante, ricco di struttura ed equilibrato; la Malvasia friulana, sia nella versione “rocciosa” del Carso (detta anche Vitovska) che nella versione più sapida del Collio Goriziano (la celebre Malvasia Istriana); il Verduzzo, il cui bouquet richiama i profumi della mela, dellla pera, e dei frutti estivi come l’albicocca e la pesca noce; la Ribolla gialla: un vino fresco, delicato e leggero perfetto per un aperittivo in compagni. Come non citare, infine, il Picolit, considerato una delle gemme dell’enologia italiana, un vino prezioso ed introvabile la cui produzione annua totale è di circa 500 ettolitri.
Sul versante dei Vini Rossi, in Friuli Venezia Giulia si lasciano apprezzare alcune tipologie dei Colli Orientali, del Carso; per esempio lo Schioppettino negli anni ha offerto versioni di un certo rilievo, confermandosi varietà godibile nel breve periodo, ottima negli uvaggi quanto intrigante nell’affinamento di più lunga gittata. Tra i vitigni rossi autoctoni del Friuli, si comportano molto bene anche il Refosco dal Peduncolo Rosso, della famiglia dei Refoschi, chiamato così a causa del “pedicello” che tiene l’acino, il quale cambia colore poco prima della vendemmia; il Pignolo, un vino potente in grado di sprigionare forti emozioni; in ultimo il Tazzalenghe che pochi hanno la fortuna di assaggiare nei suoi appena 300 ettolitri prodotti all’anno complessivamente!
Una veloce annotazione va poi dedicata ai vitigni internazionali: i più importanti ricordiamo il Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon (a bacca bianca), Merlot e Cabernet Franc (a bacca scura).
La regione Friuli Venezia Giulia annovera ben 9 DOC: Carso – composto per almeno il 70% da uve di vitigno terrano-, Collio Goriziano, Colli Orientali del Friuli, Friuli Annia – prodotto esclusivamente nella zona di Udine-, Friuli Aquileia, Friuli Grave, Friuli Latisana, Isonzo, Lison Pramaggiore- della provincia di venezia, Treviso e Pordenone. Per quanto riguarda le DOCG ne ricordiamo due: Ramandolo– la cui base è il verduzzo Friulano- e Picolit.

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Proverbio

La Produzione vinicola

La produzione è principalmente divisa tra Pordenone e Gorizia. Udine rimane in seconda posizione. Tutto il Friuli ha avuto un exploit negli ultimi anni.

Le denominazioni

Le zone conosciute nel mondo per i grandissimi bianchi sono quelle corrispondenti alle DOC Collio e Colli Orientali del Friuli. Diversi vini invece, vantano la denominazione DOCG; due fra tutti: il Picolit e il Ramandolo.

A

  • Annia DOC
  • Aquileia DOC

L

  • Lison DOCG
  • Latisana DOC

A

  • Annia DOC
  • Aquileia DOC

C

  • Carso DOC

L

  • Latisana DOC

C

  • Colli orientali del Friuli Picolit DOCG

R

  • Ramandolo DOCG

A

  • Annia DOC

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