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PUGLIA: TERRA DI NEGRAMARO E PRIMITIVO

Storicamente i vitigni coltivati in Puglia sono numerosi, distribuiti in funzione delle caratteristiche del terreno e del clima

La nostra selezione

La Puglia è la seconda regione italiana per ettari di viti, superata solo dalla ben più estesa Sicilia, infatti questa regione può vantare ben 4 DOCG, 28 DOC e 6 IGT.
L’articolazione territoriale vede nel grande Salento, che comprende le province di Brindisi, Lecce e Taranto, la maggiore concentrazione qualitativa, cui seguono il buon consolidamento dell’area barese e gli ottimi segnali dall’area di Foggia, dalla quale giunge comunque un discreto numero di produzioni di buon livello.
Negli ultimi anni questa regione ha conosciuto un cambiamento drastico della sua produzione enologica, passata in breve tempo dall’essere caratterizzata da rese altissime di vini soprattutto da taglio a rese molto più contenute di vini di elevata qualità. Il tradizionale vino rosato, che soprattutto nel Salento ha un suo importante caposaldo, ha visto elevare per esempio la sua qualità media che ora può contare su un crescente numero di bottiglie soddisfacenti, su una bella pattuglia di vini davvero molto buoni e su una diminuzione di prodotti di scarso pregio.
Prosegue anche a rinascita dei vini bianchi: accanto a un rilancio divenuto ormai evidente delle varietà locali (Fiano Munutolo, Verdeca, Bianco d’Alessano, Malvasia Bianca, Bombino Bianco, Pampanuto) prosegue la nouvelle vague del terzetto Greco, Fiano e Falanghina, vitigni approdati dall’Oriente e da sempre presenti in Puglia. Anche le produzioni di Chardonnay stanno gradatamente abbandonando uno stile internazionale arricchendosi di toni più territoriali, ove la sapidità e la finezza prendono il posto delle note fruttate.
Sul versante dei vini rossi, il nero di Troia si è ormai ritagliato un proprio spazio; e ancora proseguono gli investimenti su vitigni locali, quali il Sussumaniello e la Malvasia Nera nel Salento, il Bombino Nero nel barese e nel foggiano.
Le produzioni di Montepulciano e Sangiovese segnano ancora livelli elevati, ma la qualità è circoscritta ad un pugno di produttori, soprattutto nella parte settentrionale della regione.
Completa il quadro la bella e tradizionale produzione di vini dolci, anche in questo caso fondata su uve locali: il Primitivo di Manduria, le Malvasie Bianche e nere del Brindisino e nel Leccese, il Moscato Reale a Trani e infine l’Aleatico, vitigno con il quale si cimenta un numero sempre più crescente di produttori nel Salento e nel barese.

Ci mbie mieru campa cent’anniChi beve vino campa cent’anni

Proverbio

La Produzione vinicola

La produzione totale pugliese si concentra a Foggia e provincia,famosa soprattutto per le sue DOC come ad esempio l’Aleatico di Puglia DOC; attorno a Bari troviamo invece la zona di Castel del Monte con ben 3 DOCG tra cui Nero di Troia Riserva DOCG. Degna di nota anche Taranto che si colloca al secondo posto come produzione regionale totale.

Le denominazioni

In Puglia sono presenti 4 DOCG tra cui il famoso Primitivo di Manduria DOCG, 26 DOC come ad esempio il Salice Salentino DOC e 6 IGT

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