L’Etna dona ai vini siciliani tutta la sua mineralità

L’ascesa dell’Etna DOC e la conferma del Nero d’Avola come vitigno di grande importanza a livello nazionale

La nostra selezione

Dopo aver vissuto un secolo a ritmi davvero lenti, il vino siciliano ha conosciuto una brusca accelerazione nel corso dell’ultimo decennio. La Sicilia con i suoi 150.000 ettari di vigneti – il 70% dei quali è coltivato ad uva bianca, mentre il restante 30% è riservato alla vite a bacca rossa- si contende ora il podio con la Puglia per il maggiore produttore di vino del Sud.
La regione si distingue in due aree principali che seguono due correnti di pensiero distinte: l’area nord occidentale (fatta eccezione per il Doc Marsala) insegue ancora il modello ambizioso di vini concentrati e molto alcolici; nella zona dell’Etna e a Pachino invece si sta cercando di recuperare un’identità territoriale forte con vini vibranti, di grande personalità e tensione gustativa.
La Sicilia presenta numerosi vitigni a bacca rossa autoctoni tra i quali il più celebre è il Nero d’Avola che, insieme al Frappato, dà origine al Cerasuolo di Vittoria, prima ed unica DOCG siciliana prodotta principalmente nell’area di Ragusa, che si presenta come un vino forte dal colore rosso ciliegia – il nome deriva appunto dal termine dialettale Cerasa che significa ciliegia – dal profumo intenso e persistente, con sentori di frutta a bacca rossa e note floreali.
I più celebri vitigni a bacca bianca autoctoni invece sono i vitigni grillo, grecanico, catarratto e inzolia che uniti creano la nota DOC Alcamo e il Marsala, una DOC storica che prende il nome dall’omonimo comune in provincia di Trapani. Sempre nella zona di trapani, in particolare sull’Isola di Pantelleria, si trova il fantastico vitigno dello zibibbo, di origine araba, che dà origine al Passito di Pantelleria, vino liquoroso prodotto secondo le antichissime tradizioni dell’isola che porta con sè il profumo del mare ed i colori panteschi. Spostandosi più a Ovest, nella zona di Siracusa e di Noto si trova l’importante produzione dei Moscati, prodotti con uve di Moscato bianco sottoposte ad un leggero appassimento; questi vini hanno colore giallo oro vecchio con riflessi ambracei, dal caratteristico odore delicato e sapore dolce vellutato e gradevole.
In ultimo non si può non citare la DOC dell’arcipelago delle Isole Eolie, La Malvasia, prodotta con circa il 95% di Malvasia delle Lipari e il restante Corinto Nero: vino liquoroso dal colore giallo paglierino, che richiama nel suo profumo l’intenso sapore degli agrumi di Sicilia.

U vinu è bonu pi ccu su sapi biviriIl vino è buono per chi lo sa bere

Proverbio

La Produzione vinicola

La produzione siciliana è focalizzata nella provincia di Catania , soprattutto nella zona dell’ Etna. Un altro centro di produzione importante è Marsala seguito in ultima battuta da Alcamo.

Le denominazioni

In Sicilia sono Presenti 23 DOC, 7 IGT e una sola DOCG cioè il Cerasuolo di Vittoria. Tra le principali DOC troviamo in primis l’Etna DOC seguito da altri entusiamanti vini come il Salaparuta DOC, il Marsala DOC e il Moscato di Pantelleria DOC.

E

M

  • Menfi DOC

S

  • Salaparuta DOC
  • Sambuca di Sicilia DOC

V

  • Vittoria DOC

E

M

  • Menfi DOC

S

  • Salaparuta DOC
  • Sambuca di Sicilia DOC

E

  • Erice DOC

N

  • Noto DOC

S

  • Sambuca di Sicilia DOC

S

  • Sambuca di Sicilia DOC

E

  • Erice DOC

M

  • Marsala DOC

S

  • Sambuca di Sicilia DOC

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